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COLOMBIA 26° Alla ricerca degli Smeraldi Colombiani a Bogota – G°11

Alla ricerca degli Smeraldi Colombiani a Bogota

Ci svegliamo che fanno 10°, piove e c’è la nebbia, il caldo di Cartagena è ormai solo un effimero ricordo, per fortuna oggi abbiamo parecchie cose da fare e da vedere, cosi facciamo colazione e usciamo subito, oggi si va a fare Shopping, si va alla ricerca degli Smeraldi Colombiani, di cui la Colombia e la regione della Boyaca sono la patria mondiale.

 

Gabriele a settembre si sposa e ne vuole portare uno alla sua futura moglie.

Per i Buddisti era uno dei 7 Tesori del mondo, il Santo Graal dei gioielli, per Cleopatra erano diventati quasi un ossessione, erano equiparati alla saggezza, anticamente chiamati Smaragodas, una varietà del Berilio che si unisce all’alluminio, silicio, ossigeno e cromo.

Il problema è che non ne sappiamo proprio niente e abbiamo la Lonely come unico aiuto che però ci dice solo qualche posto dove comprarli.

Prima sosta “Emerald Trade Center” sulla Carrera 2A, una specie ci centro commerciale a 4/5 piani con tutti negozi più o meno piccoli che vendono e lavorano solo questa pietra.

 

E ora da dove iniziamo? A noi ci sembrano tutti uguali e ci potrebbero vendere un pezzo di vetro colorato senza che ce ne accorgiamo.

Proviamo a chiedere un po’ di prezzi, a fare qualche domanda e capiamo subito che dovremmo seguire il nostro istinto e affidarci alla fortuna.

Cosi usciamo e optiamo per la seconda opzione sempre consigliata dalla Lonely, la “Gems Metal”, nell’edifico “America”, distante un centinaio di metri, sempre sulla Carrera 2A.

Il custode ci dice di salire al, mi sembra, 7° piano con l’ascensore, dove passata una grata e una porta blindata entriamo in un semplice ufficio con 3 stanze, in un ambiente calmo, riservato, tranquillo, la segretaria ci fa accomodare dove facciamo la conoscenza a sorpresa di Gianpaolo, un Italiano che vive qui da 30 anni.

Entriamo, senza saperlo e per caso, nella porta principale della vendita degli smeraldi colombiani.

Gianpaolo ci prende subito a ben volere anche perché come non è facile trovare a Bogota un venditore, oltretutto legale, di smeraldi è ancora meno facile trovare 3 ragazzi Italiani che fino ad allora hanno dormito in ostelli, mangiato dove capitava, si sono spostati in bus, solo con uno zainetto da 30 litri che vogliono comprare gli Smeraldi Colombiani.

Prima di iniziare ci racconta la sua storia personale e poi passa a presentarci brevemente il mondo degli smeraldi con molte informazioni sia utili che interessanti.

 

Ci dice senza peli sulla lingua e molto sinceramente:

– non c’è contrattazione,

– in strada troveremo la stessa pietra agli stessi soldi ed è quasi impossibile che ci freghino,

– lo smeraldo è una delle gemme più ricercate, la Colombia è la maggiore esportatrice, ma non il principale produttore ma da qui vengono quelli più belli, ricercati e pregiati

– gli smeraldi colombiani sono 20 volte più rari del diamante che però è più pubblicizzato per il fatto del “per sempre”

– gli smeraldi che “possiamo comprare noi” vanno da 0,2 a 0,5 carati 1-5mm, mentre quelli più grandi che vanno da 1 a 5 carati, 7 a 12 mm

– ci sono molti tipi di colori, sempre sulla gamma del verde, quelli dello Zambia sono sul verde-giallo, quelli Colombiani e Brasiliano sono verde intero e puro

 

Solo alla fine passiamo all’acquisto, ci mostra parte della sua collezione privata, la maggior parte della quale, fuori dalla nostra portata economica.

Rimaniamo cosi soddisfatti e felici che praticamente “investiamo” tutti i nostri soldi che ci sono rimasti e che avevamo sul conto (ci fa pagare con la carta) per comprarci 4 piccoli smeraldini a testa da portare come ricordo a casa per le nostre donne e anche per noi.

 

Fatto l’acquisto, ci dice che “per colpa nostra” ha perso un appuntamento importante e siccome ha un paio di ore libere ci porterà a vedere di persona come funziona la vendita e la lavorazione degli smeraldi.

Prima tappa la strada di sotto, che è sempre la Carrera 2A, davanti a Plazoleza Rosario e l’Iglesias San Francisco, quella che prima ci sembrava pericolosa e piena di rischi ma solo apparentemente.

 

Qui ci fa conoscere un altro signore Italiano che fa il suo stesso mestiere e e altre decine e decine tra ragazzi e signori che vendono e comprano gli smeraldi di professione.

É qui che viene il primo passaggio tra lo smeraldo che esce dalla miniera e il venditore che poi lo venderà al mondo.

 

Gianpaolo ci dice che questo è il posto più sicuro al mondo, tutto avviene nella massima legalità e alla luce del giorno nessuno mai si permetterà di rubare o tirare fuori un coltello o una pistola, si vendono solo smeraldi, senza fregature, (ce ne sono talmente tanti che non ce n’è bisogno), ci sono regole non scritte ma che durano da sempre e la parola vale più di tutto.

 

La contrattazione tra il venditore e l’acquirente dura ore e anche giorni sempre nella massima onestà e sicurezza.

Chi sta alla base de mercato vuole sempre rimanere anonimo e manda i Comisionistas, persone normali a vendere a persone come Gianpaolo, (ma lui non fa cosi perché non li piace) che poi venderà e esporterà al mercato nazionale e mondiale.

 

Tutti sono sorridenti, tranquilli, educati e disponibili e non chiedono niente in cambio.

Dopo una mezz’ora ci porta alla seconda tappa, dove lo smeraldo viene lavorato e tagliato, torniamo all”Emerald Trade Center”.

 

Saliamo al 4 piano dove in un piccolo ufficio c’è una sua amica che ci fa vedere e ci spiega che:

  • Gli smeraldi vengono classificati attraverso 5 parametri: colore (tonalità, saturazione e luminosità), taglio, integrità, dimensione, trasparenza

  • Sono molto difficili da lavorare, sono fragili e per le inclusioni sono facilmente soggetti a danneggiamenti

 

Alla fine del tour, ormai ci ha preso sotto la sua ala protettrice ci porta anche al suo Hotel, si ha anche un Hotel, con un altro socio alla Candelaria, “Casa Deco” (hotelcasadeco.com), uno dei posti per dormire consigliati anche dalla Lonely che scrive “questa vera e propria gemma rara dotata di 21 camere è gestita da un mercante di smeraldi Italiano”, che è proprio Gianpaolo.

 

Il posto è bellissimo, ottimo, rapporto qualità prezzo eccezionale, peccato che già abbiamo pagato Casa Platypus.

E cosi alla fine ci salutiamo e credetemi solo ora gli ho detto che avevo un sito di viaggi e che avrei scritto un articolo per lui.

Quindi, se state in Colombia e volete comprare i veri Smeraldi Colombiani senza avere sorprese sgradite cercate Gianpaolo Magniani alla “Gems Metal” (gianpaol@yahoo.com).

Chi mi conosce lo sa, ma per quelli che non mi conoscono devo puntualizzare che per scrivere questo articolo non mi è stato promesso o dato nessun tipo di compenso.

http://www.mescalinablog.com/smeraldi-colombiani/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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